Mauro Dalfreddo

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13/20 - Faro: cicogne
novembre 28th, 2009 di Mauro Dalfreddo

Ci sono delle conferme sullo stop del film remake della famosa serie TV Ralph Supermaxieroe, ma anche numerosi segnali positivi per i fan…

Il simbolo di The Greatest American Hero

Il simbolo di The Greatest American Hero

Come era facile intuire il remake del film The Greatest American Hero, l’inizio della cui produzione era stato pianificato per il luglio 2008, è stato “temporaneamente congelato” per motivi meramente finanziari. Il progetto doveva proprio essere a buon punto: dopo il copione ed il regista, sembra che l’attore protagonista fosse stato già individuato in Eric Christian Olsen…

 

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Eric Christian Olsen e Nathan Fillion

 

Nell’aprile 2009 Clint Morris raccontò su MovieHole che, durante un’intervista con Eric Christian Olsen in merito al suo ruolo nel film “Fired Up” , l’attore gli rivelò di essere stato contattato per interpretare il ruolo cinematografico di Ralph Hinkley nel nuovo film GAH.
Sfortunatamente, i finanziamenti per il remake andarono a monte prima che l’attore potesse provare il leggendario costume rosso…

“Sono stato scritturato per il film”, raccontò Olsen, quando Morris suggerì che sarebbe stato perfetto per la parte.
“Vi partecipai giusto dopo Fired Up… ‘Questo è il nostro ragazzo’ dissero, ma non ebbero sufficenti finanziamenti. Si, fui scritturato, ma poichè il budget era così enorme, non poterono ottenere tutti i soldi…
“Era realmente una sceneggiatura divertente, su un eroe riluttante che entra in scena con le gambe all’aria, e c’erano davvero molte scene fantastiche…
“Ebbi una vampata quando seppi che dovevo lavorare con tutte queste persone. Poi ricevemmo una telefonata, proprio mentre ci stavamo accordando, per dirci che non c’erano i finanziamenti…
“…Ora non sono più impegnato nel cast.
“No, non ho mai ottenuto quella parte, ho potuto solo leggere il contratto, e non ho provato nessun costume!”

Olsen, che sta iniziando a girare il nuovo film di Jennifer Lopez ”Plan B” è sicuro che impersonerà prima o poi un supereroe, anche se non sarà Ralph Hinkley:
“Vedremo cosa accadrà; intanto ci sono un paio di cose che ho quasi terminato”.

Il fatto che le cose, anche se lentamente, si stiano muovendo dopo questo stop è dimostrata dal candidarsi spontaneo e pubblico di alcuni attori al ruolo chiave del remake di Ralph Supermaxieroe.

In un’intervista su MTV News del 28 ottobre 2009, ovvero proprio un mese fà, Nathan Fillion, protagionista della serie televisiva Firefly (film di fantascienza, del 2002) ed attore protagonista anche nella recente serie Castle (2009), si candida nel ruolo del The Greatest American Hero, parlando del desiderio di apparire nel remake della vecchia serie tv.

Fillon dice: “Penso che GAH sia maturo per un ritorno. Lo so che sono canadese, ma penso che quella potrebbe essere la mia parte”.

Non è la prima volta che Fillion cita il ruolo; in precedenza disse a IFC.com che il remake di GAH è sempre stato il suo sogno nel cassetto;
inoltre ha anche qualche idea su come le nuove tecnologie potrebbero arricchire una nuova versione:
“Utilizzando la tecnologia che abbiamo oggi a disposizione per gli effetti,
e pur mantenendo la stessa idea e la stessa storia,
il costume potrebbe dare il potere di cambiare e a trasformarsi in quello che è necessario: potrebbe diventare un armatura, una muta subaquea…

In realtà conobbi William Katt e Robert Culp sul set di Castle; sono amici del padre di un nostro produttore esecutivo. E abbiamo lo stesso stunt coordinator di The Greatest American Hero, così ogni volta che ho visto William Katt cadere volando, so che è stato il nostro buon ragazzo Dennis [Madalone]

Ho appena terminato di guardare la collezione dei DVD di GAH e ho pensato che abbia avuto davvero una grande regia, e ripenso al tipo di incongruenze e piccole imprecisioni: per esempio il nome del personaggio principale cambiò un paio di volte.
Sembra che GHA abbia sofferto lo stesso tipo di bistrattamento che subì Firefly nei vari episodi (episodi mostrati fuori ordine, mai per più di 2 settimane consecutive, e la serie interrotta per vari motivi)

A Firefly fu garantita la possibilità di sfumare con una fine vaga e “ricomparire” con l’eccellente film Serenity. Ma per GAH non c’e’ stata questa fortuna…

♫ Flying away on a wing and a prayer, ♪ Who could it be? ♫ Believe it or not, it’s just…Nathan Fillion

Certo Fillon è fisionomicamente differente da William Katt e dalla bionditudine di Olsen, ma non è detto che nel remake si debbano conservare completamente tutti gli aspetti e le caratteristiche del personaggio Ralph, che tutti conosciamo; forse avrebbe più senso creare una certa rottura con la serie televisiva, reinventando parzialmente i personaggi o la trama, giusto per creare novità ed interesse, ma soprattutto per evitare l’effetto brutta copia, evitando così di rovinare il bel ricordo dei fan.

 

Bill Maxwell (Robert Culp)

Il grande Bill Maxwell (Robert Culp)

Rimane comunque una domanda: chi interpretarà il Bill Maxwell del grande Robert Culp? Senza l’uomo giusto, il remake non otterrebbe sicuramente il successo…

 

TGAH Web series

TGAH Web series

Dopo una lunga attesa  (il clip di intro era effettivamente accattivante), ecco è venuta alla luce a fine luglio 2009  la Serie Web di The Greatest American Hero, e gli episodi (i cosiddetti Webisodes), finora 6 della durata di poco più di 5 minuti, sono visibili su StayTunedTV.net, un sito ideato per connettere autori, registi, sceneggiatori ed attori e a promuovere il loro lavoro. 

Questi episodi sono filmati semiseri, sicuramente irriverenti, nei quali gli alieni affiancano ai due nostri eroi (Allen Rueckert, Don Stark) una nuova eroina bionda (Brittany Ross) dal costume rosso… In realtà Ralph aveva dovuto cedere il costume già nel 1986 a Holly Hathaway la Greatest American Heroine  in uno spinoff della serie mai mandato in onda da NBC.

Possono piacere o no, ma sicuramente fanno sorridere….

 

I tre Comic books pubblicati

I tre Comic books pubblicati

Sul fronte ComicBooks sono stati pubblicati quest’anno i 3 fumetti promessi, anche se con qualche ritardo rispetto alle date schedulate. Dopo qualche ricerca, sono riuscito a procurarmi delle copie su ebay direttamente da William Katt (alias catastrofic_comics2 ), debitamente dedicate e autografate da lui (Ralph) stesso!! E per una strana coincidenza me le sono incredibilmente viste recapitare proprio il giorno del mio compleanno: proprio un bellissimo regalo!

La storia  descritta in questi primi tre numeri è assolutamente ispirata alle prime due puntate della serie TV (ritroviam le teste rasate, il compagno di Bill morto e resuscitato dagli alieni, l’astronave, il costrume, il primo volo…) raccontata in chiave moderna nel presente (tecnologia cellulare, moderni pc portatili, il nuovo presidente USA Obama…).  Alcune eccezionali battute di Maxwell, in slang americano, sono proprio nel suo stile!

Bisogna leggere i fumetti ovviamente con spirito critico, e non credendo di ritrovare la copia cartacea della serie TV. Tutto sommato, alla fine è una cosa bella e simpatica…

 

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Quindi possiamo dire che ci sono,  seppur tristi conferme dello stop del progetto, ma anche numerosi segnali che qualcosa si sta muovendo …

Bisogna crederci! Insomma… Believe It Or Not

 

Alcuni riferimenti

http://www.moviehole.net/200918628-exclusive-olsen-was-greatest-american-hero

http://www.imdb.com/news/ni1136032/

http://www.comicbookmovie.com/fansites/rorschachsrants/news/?a=11366

http://www.reelzchannel.com/movie-news/4916/nathan-fillion-wants-to-be-the-greatest-american-hero

http://en.wikipedia.org/wiki/The_Greatest_American_Hero

http://www.superheroeslives.com/originals/the_greatest_american_heroine_(1986).htm

settembre 14th, 2009 di Mauro Dalfreddo

Cesare Dalfreddo

Un’immagine spesso genera nella nostra mente una miriade di pensieri e fà affiorare i ricordi assopiti… qui un pensiero ed un ricordo per mio cugino Cesare, recentemente scomparso…

Camminando per i boschi e nelle brevi escursioni estive per i sentieri di montangna la mia mente ritorna sempre a questo ritratto, donatomi da tuo padre, presente anche nella tua ultima pubblicazione Amico Albero

Da questo scatto, effettuato a tua insaputa durante un’escursione, traspare la passione per la natura, le piante e gli animali e la passione che ci metti in tutto ciò che fai, sia nel tempo libero e nella corsa campestre, sia mentre lavori nei panni di guida naturalistica, di insegnante o organizzatore…

Negli ultimi anni non ci siamo incontrati spesso a causa dei reciproci impegni quotidiani e della distanza; forse abbiamo avuto più occasioni in passato da addolescenti, ma sono assai vividi in me i ricodi delle occasioni importanti che ci permettevano di ritrovarci…

L’ultima volta che ci siamo incontrati mi hai descritto e mostrato fieramente come stavi allevando il tuo asinello e la tua capretta,  e di come avevi recentemente seguito e curato la mostra sulla produzione tradizionale della calce; ed io sono rimasto stupito e ammirato della tua energia e della tua forza d’animo…

E’ da poco più di tre mesi che ci hai lasciato…. ma Cesare, cugino caro, tu sei e sarai sempre vivo nella mia mente e nel mio cuore.

 

 

gennaio 12th, 2009 di Mauro Dalfreddo
GAH ComicsIl 26 novembre 2008 è uscita la prima copia del fumetto di Ralph Supermaxieroe, ora stiamo aspettando la seconda uscita per il 28 gennaio 2009.
 
E’ fantastico, già dalle preview delle striscie del primo numero, viene in mente la serie televisiva !!
 
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Nel 2008, William Katt ha lanciato Catastrophic Comics, un’azienda indipendente di fumetti. Il fumetto di Greatest American Hero è il primo che traghetta i personaggi di una serie televisiva nel mondo bidimensionale dei fumetti.

In un’intervista su Comic Collector Live, Katt ha detto riguardo al nuovo fumetto: “Non penso che fossimo preparati all’interruzione della serie, e abbiamo ancora tante storie da raccontare. Spero che cattureremo l’immaginazione dei fans e li faremo tornare.”

Comic Collector Live è un portale di fumetti online, che offre ai collezionisti del software per catalogare ogni cosa a partire dai fumetti, e gli permette anche di memorizzare e caricare le loro collezzioni e creare il proprio negozio di fumetti online. Dal 2007 CCL ha fidelizzato più di 61 mila utenti, ed ora mette in vendita ai fans e ai collezionisti più di 600 mila oggetti relativi ai fumetti.

E Ralph Supermaxieroe è diventato il testimonial del portale: chi meglio di un supereroe potrebbe raccomandare un sito di fumetti?

 

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gennaio 10th, 2009 di Mauro Dalfreddo

Chi predica bene razzola male, recita il proverbio. Ho sempre sostenuto l’esigenza di backup frequenti dei dati di business o comunque importanti.

lacie250Custodivo la maggior parte dei dati sul mio buon vecchio (3 anni oramai) LACIE, un disco esterno USB da 250 GB. Solitamente faccio backup frequenti per i files di progetto e le fotografie digitali su DVD-ROM, ma nulla per quanto riguarda i montaggi dei filmati AVI, essendo questi di dimensioni spropositate: 50-60 GB complessivamente tra i files originali scaricati dalla videocamera digitale JVC, il montato, i files di contorno e i files temporanei… D’altronde per backuppare tutto ciò ci vorrebbe un’unità nastro o un altro disco fisso; e poi i tempi di backup non sarebbero proprio istantanei…

tb32-raid1E la perdita dei dati a causa della rottura del disco è per me in generale una cosa tremenda!

 Così, per razzolare bene ed evitare la perdita dei suddetti montaggi video, ho acquistato un’unità esterna che implementasse la tecnologia RAID 1, ovvero la copia real-time dei dati (a livello di byte) tra due dischi. In questo modo, pur rimanendo la problematica del backup, ho aumentato l’integrità dei dati e la tolleranza ai guasti del disco.

Ho acquistato un Mapower TB32, cioè un’unità esterna che espone al Sistema Operativo un unico disco (il mirror), mentre invece internamente ci sono 2 dischi SATA che lavorano in parallelo. La configurazione è semplice e viene effettuata solo in hardware tramite un jumper e lo stato dei  dischi è visualizzato tramite i led sul pannello frontale. Le connessioni esterne sono USB ed eSATA.

La sceneggiatura (alla Bill Maxwell) prevedeva quindi la copia dei dati tra le due unità USB. E la copia di 200 GB  non è una cosa da farsi con Windows Explorer, che è estremamente lento ed in caso di errori si ferma a metà.

Ho utilizzato invece Killcopy, un programma freeware che accellera la copia tra files sfruttando parallellismo e grandi buffer di memoria; inoltre può effettuare una verifica dei bytes scritti (utile nelle copie in rete), riservare lo spazio prima della copia effettiva (per ridurre la frammentazione del file) ed essere utilizzato dalla command line.  Cito brevemente  Teracopy, un altro programma con le stesse caratteristiche, disponibile gratuitamente per usi non commerciali.

E nel bel mezzo della copia massiva, dopo un centinaio di GB copiati,  ecco comparire i primi problemi: errori CRC, dovuti probabilmente a settori danneggiati o illeggibili… Non mi preoccupavo, finché questi comparivano su alcuni file thumb.db o su qualche foto già backuppata; mi sono seriamente preoccupato quando, ad un certo punto è comparso il popup di alert Disco non inizializzato, formattare il disco!
Ovviamente non ho seguito il suggerimento di Windows, e mi sono buttato freneticamente nell’attività di data recovery.

Il disco veniva riconosciuto tra le periferiche rimuovibili, la partizione del disco veniva riconosciuta dal Sistema come RAW, non più come NTFS, e questo significava che si era danneggiata l’area del disco dove risiedeva la MFT, quindi non l’elettronica o le meccaniche del disco.

Tutto sommato la situazione non era cosè catastrofica: quello che mi interessava veramente l’avevo già copiato e poi avevo alcuni backup delle foto e del software sviluppato; non mi ricordavo se mancava ancora qualche file…

Alla fine ho utilizzato GetDataBack for NTFS, un eccellente programma commerciale per il recupero dei dati: di fatto analizza i settori del disco alla ricerca di record e pezzi di directory; poi permette il salvataggio dell’indice così ricostruito su un file, in modo tale da poter accedere velocemente ai dati del disco anche in un secondo momento senza dover ripetere l’analisi. 

Alla fine ritengo di aver recuperato il 99% dei dati presenti sul disco USB, e comunque il 100% di ciò che mi interessava veramente.

Una storia comunque finita bene, anche se mi ha fatto sudare freddo perdendo un po’di tempo durante il week-end, e che mi ha dato ragione sull’importanza delle politiche di backup e salvaguardia dei dati per mezzo della tecnologia Raid.
novembre 5th, 2008 di Mauro Dalfreddo

I rumors, che si sono diffusi nei primi mesi del 2008, stanno diventando realtà.

La rivista Sci Fi Wire ha annunciato che Stephen J. Cannell, il creatore originale delle serie The Greatest American Hero (diventata poi Ralph Supermaxieroe nella versione italiana), ha confermato che si sta lavorando concretamente alla versione cinematografica:

Katt Culp Sellecca Cannell“Abbiamo la sceneggiatura e abbiamo anche il regista e adesso dobbiamo organizzare tutto il resto” ha detto Cannell a una riunione per il 25mo anniversario della Screen Actors Guild, lo scorso 7 settembre 2008. Il  regista sarà Stephen Herek, che ha diretto “Bill & Ted’s Excellent Adventure” ,”Critters”,”Goodbay Mr. Holland”, e nella sfera disney “I 3 Moschettieri” e “La carica dei 101″

 William Katt ha confermato nello stesso evento l’esistenza di una sceneggiatura pronta per l’adattamento della serie al film; l’attore stesso, che l’ha letta, l’ha ritenuta fantastica e ha assicurato che i tre attori originali della serie (William Katt, Robert Culp e Connie Sellecca) faranno parte del cast, e non come comparse o per semplici camei.

Per quanto riguarda le date, nessuno si sbilancia, ma è ragionevole pensare che il film non uscirà prima dell’estate 2009.

The greatest american heroAlla Comic-Con del luglio 2008 (visualizza il trailer) a San Diego è stato presentato il fumetto: ”The Greatest American Hero” sbarcherà anche nel mondo dei fumetti con una miniserie di sei numeri che verrà pubblicata sul finire di quest’anno (la prima uscita probabilmente già in Novembre).
A scrivere la serie sarà  lo stesso William Katt, coadiuvato dagli autori Christopher Folino e Sean O’Reilly, mentre i disegni saranno di Clint Hilinski.
La mini rinarrerà le origini di Ralph e proporrà nuove storie, probabilmente ripartendo da dove la serie TV era stata interrotta.

Il fumetto farà oviamente parte del rilancio del personaggio che sarà inoltre protagonista di una serie di corti animati (con le voci dei tre attori) e disponibili sul Web già dai primi mesi del 2009.

BELIEVE IT OR NOT

Look at what’s happened to me-,
I can’t believe it myself.
Suddenly I’m up on top of the world
It should’ve been somebody else.

Believe it or not, I’m walking on air.
I never thought I could feel so free-.
Flying away on a wing and a prayer.
Who could it be? Believe it or not it’s just me.

It’s like a light of a new day-,
It came from out of the blue.
Breaking me out of the spell I was in,
Making all of my wishes come true-.

Believe it or not, I’m walking on air.
I never thought I could feel so free-.
Flying away on a wing and a prayer.
Who could it be? Believe it or not it’s just me.
Who could it be? Believe it or not it’s just me.

GAH Community: http://the-greatest-american-hero.com/

 

 

Leggi anche http://www.maurodalfreddo.it/archives/27

maggio 26th, 2008 di Mauro Dalfreddo

Voglio raccontare una storia curiosa, uno scherzo del destino, che mi ha segnato profondamente…

La stazione di AsiagoFrequento spesso l’Altopiano, in particolare Asiago e Gallio: mi piace passeggiare lungo il corso, nei periodi di bassa stagione, quando ci sono meno turisti e villeggianti, lontano dal chiasso e dal fragore del traffico…

Mi sento vicino a questi luoghi, li sento ormai familiari, li sento miei; è naturale, in fondo sono ormai quasi trent’anni che vi trascorro qualche periodo di vacanza, almeno una volta l’anno!

Da ragazzo, negli anni ‘80, passeggiando lungo il corso di Asiago, acquistai alcune cartoline raffiguranti alcuni quadri: mi innamorai immediatamente di quelle immagini per via della luce e per la serenità che mi trasmettevano. La tecnica pittorica, molto particolare almeno per me, era olio su plexiglas, che conferiva ai quadri un’incredibile luminosità e allegria.

Non mi interessai mai all’autore, anche se il suo nome era ben riportato sul retro: per me erano più importanti le emozioni che mi trasmettevano le opere.

Tenni le cartoline per molti anni nella mia camera, sul comodino, talvolta in cima e qualche volta in mezzo ad altre carte…comunque sempre presenti e riconoscibili. Non so di preciso quando, ma probabilmente verso la fine degli anni ‘90 sparirono da quel posto, per essere riposte in qualche scatola…e con esse si affievolì il ricordo di quelle belle immagini.

Nella tarda estate del 2006, passeggiando con Romy ad Asiago, sono entrato per caso nella Galleria d’Arte Busellato, lungo il corso; lì ho conosciuto Antonio, che mi ha edotto e fatto apprezzare alcune tele e stampe Naive di Elio Nava e qualche opera del fratello Carlo, dipinta proprio con quella inconsueta tecnica sul plexiglas, che avevo apprezzato nelle mie cartoline. E proprio lo stesso inverno ho ammirato altri suoi quadri presso il suo studio a Creazzo, dove tra l’altro ne stava terminando uno nel medesimo stile.

Neve sull\'altopiano

Mi è stato poi spiegato che la difficoltà maggiore di questa tecnica pittorica deriva dal fatto che l’esecuzione del quadro avviene al contrario, sulla superficie del plexiglas opposta a quella visiva: prima devono essere dipinti gli elementi e i particolari in primo piano, per cui l’artista deve avere ben chiaro in testa ciò che vuole rappresentare. Ad esempio le crepe devono essere dipinte prima dei mattoni e della casa, gli uccelli in volo prima del cielo, ecc.

Inoltre l’opera non può essere eseguita di getto, i tempi tecnici sono lunghi, perché i vari colori stesi via via devono asciugarsi ed assestarsi; e quindi un’ulteriore difficoltà! Il risultato finale dell’opera viene esaltato dal materiale trasparente, vetro o plexiglas, che conferisce al tutto una sorprendente luminosità e un’eccezionale nitidezza.

Solo nel maggio di quest’anno, durante una visita alla galleria di Antonio, discutendo con lui di questa tecnica pittorica e di come ne fossi rimasto affascinato fin dalla giovinezza, mi sono reso conto che l’autore dei quadri scoperti da ragazzo era nientemeno che il padre di Antonio e Carlo: Mario Busellato

E’ strano e sorprendente allo stesso tempo: riscoprire e rivalutare le medesime opere di nuovo, con maggiore consapevolezza e maturità! E’ come se il destino avesse voluto farmi porre l’enfasi su qualcosa che avevo già ammirato…forse non abbastanza!!

Ho riportato sopra, dopo aver ottenuto il relativo consenso per la loro pubblicazione, le immagini di due olii su plexiglas di Mario Busellato

  • La stazione di Asiago (cm 150×100)
  • Inverno sull’Altopiano (cm 150×100)

che mi hanno particolarmente emozionato; probabilmente sono molto in sintonia con me. D’altronde come leggo in una nota critica, anche il maestro Mario Busellato, come me, “ama l’Altopiano di Asiago, che a buona ragione considera come la sua seconda terra, ed è attratto da sempre dalla natura incontaminata, quasi vergine, dalla tranquillità, dai valori fondamentali della storia dell’uomo e dalle sue tradizioni secolari…”

Appunto.

marzo 12th, 2008 di Mauro Dalfreddo

Grande Fede! Alla fine anche tu ce l’hai fatta e sei dei nostri! Hai tenuto duro, non so se più per la cocciutaggine o per la forza di volontà, ma che importa, in fondo hai dimostrato di riuscire ad arrivare in fondo…e come, con che risultato: 110 e lode!! Congratulazioni.

Ai miei tempi non frequentavo il palazzo del Bò, essendo situata la facoltà di ingegneria in tutt’altra zona. Le uniche occasioni per recarvisi erano le partecipazioni alle lauree di amici e parenti. Turisti, professori e studenti percorrono i corridoi e affollano le sale e gli atrii. Sono passati già 11 anni dalla mia laurea! Sento che il tempo è scivolato via inesorabilmente: molte cose sono cambiate, ma altre sono sempre lì, immutate.

Per esempio mi sono positivamente meravigliato del negozio “Up-Store” interno al Bò, che già da qualche anno vende e commercializza souvenirs e oggetti brendati col logo dell’Università (la versione on-line di Universitas Patavina Store). Mi sono immediatamente impossessato di una bella cravatta regimental dai colori istituzionali patavini.

Camminando poi nel palazzo non più da studente, mi ritornano in mente i bei tempi passati…ma non voglio cedere all’emozione, alla malinconia…mi pervade comunque un senso di generale benessere: sapere che ce l’hai fatta, che hai già terminato una tappa importante nella vita…

Uscendo dal Bò, si trovano come sempre neo-laureati, intenti nella lettura del loro papiro, presi di mira da amici con scherzi di ogni genere anche “pesanti”, con “punizioni” anche corporali e umiliazioni di ogni tipo…e nell’aria gli echi della nota rima canzonatoria “Dottore, dottore, dottore del buso del cul…va-ffan-cul!” Cosa si può accettare di subire in nome del momento di estrema felicità… molti non ne capiscono il senso, ma bisogna capire comunque il senso di liberazione, proprio il giorno della propria laurea, specialmente se conseguita all’Università degli Studi di Padova.

Allora Federica concludo, come spesso facevano molte mie rime da papiro:

…e con gli auguri a milioni, finalmente sei…fuori dai coglioni !!!

settembre 14th, 2007 di Mauro Dalfreddo

Ralph Supermaxieroe Mi tornano alla memoria con nostalgia i bei tempi della giovinezza negli anni ‘80-’90 in cui venivano trasmessi su Italia1 i telefilm scacciapensieri con i personaggi ideati da Stephen J. Cannel : A-Team, Riptide, Magnum P.I., Mac Gyver, Hazzard, ecc.
Quelli sì che erano bei film e la ricetta era semplice: avventura, azione, colpi di scena, tante botte ma nessun morto ammazzato…e ovviamente il lieto fine!!!
Tra questi, uno di quelli che mi ha appassionato di più è stato Ralph Supermaxieroe (titolo originale The Greatest American Hero, qui la trama), mi mancano le sue strampalate avventure da antieroe in calzamaglia, l’ironia, il sarcasmo e le sceneggiature dell’agente FBI Maxwell… e la morale nascosta dietro ogni episodio.

(continua…)

settembre 5th, 2007 di Mauro Dalfreddo

Cupra Marittima
Con l’arrivo del maltempo finisce anche la mia vacanza. Spero solo di non dover archiviare troppo presto i bermuda e i sandali…

agosto 24th, 2007 di Mauro Dalfreddo

Era da un paio di mesi che agognavo questo momento; finalmente mi sono lasciato alle spalle mesi di duro ed ininterrotto lavoro…ed ora relax (sempre Ludo permettendo) !

Ci abbandoneremo quindi ai ritmi e ai tempi della vacanza, dimenticando (quasi) l’orologio e assaporando queste ultime settimane estive…

Cupra Marittima si trova vicino a S.Benedetto del Tronto, nella cosiddetta Riviera delle palme: la spiaggia sabbiosa e mare pulito le hanno fatto conquistare la Bandiera Blu, l’ambito riconoscimento delle località balneari.

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