Workflow nella fotografia digitale

Mi sono avvicinato alla Fotografia da bambino; all’epoca utilizzavo una macchinetta a fuoco fisso con pellicola a caricatore…
Poi quando mio padre mi regalò la sua vecchia reflex (una gloriosa Exacta) cominciai a controllare meglio ciò che fotografavo e come:
non potendo confidare nell’esposimetro integrato rotto, e anche se mi affidavo all’istinto, ho cominciato a studiare la teoria
dell’esposizione fotografica (Il manuale del giovane fotografo, George Haines); e le foto venivano abbastanza bene! 

Reflex Exacta

La mia reflex Exacta Il manuale del giovane fotografo

Personalmente aborro il modo di fotografare oggi con le macchinette fotografiche digitali compatte, ovvero mirando a distanza col display lcd e lasciando l’apparecchio in modalità automatica: fotografando senza un controllo fine e senza impegno e cura nella composizione
si avranno risultati mediocri e più o meno casuali.
Dal mio punto di vista avvicinare l’occhio al mirino dell’apparecchio è il primo sforzo da compiere per affacciarsi ad un nuovo mondo…
Da poco più di due anni sono il felice possessore di una Canon EOS 1000D, che per quando reflex entry-level, mi ha indotto a riscoprire a poco a poco la fotografia digitale; la passione mi ha coinvolto a tal punto che mesi fà ho acquistato e iniziato a leggere la serie di ottimi libri di tecnica fotografica di Michael Freeman e di fotoritocco avanzato con Photoshop. E la produzione di fotografie digitali è ovviamente aumentata a dismisura, confluendo nei dispositivi di storage e ovviamente i backup.

Canon EOS 1000D

Canon EOS 1000D

Penso che, se le foto non vengono visionate e catalogate in modo sistematico, rimangono solamente files nel PC.
Per organizzare il materiale digitale si può sicuramente iniziare da un sistema semplice di memorizzazione in cartelle, ma questa modalità non è essere sicuramente efficente nel processo (workflow) di catalogazione, di scelta , di revisione, sviluppo e fotoritocco delle immagini: pensiamo al tempo da dover dedicare soprattutto in presenza di migliaia di files e di quanto poco ne abbiamo (in media) a disposizione… 

Dopo molto leggere e documentarmi, tra vari software presenti sul mercato per la gestione dei contenuti multimediali (DAM, Digital Asset management: Lightroom,Extensis Portfolio,Expression Media ), ho scelto Adobe Bridge poichè corrispondeva alle mie esigenze tra le quali: 

  • non è invasivo, nel senso che non stravolge l’organizzazione preesistente dei file in cartelle, ma l’affianca con le funzionalità mancanti
  • gestisce i metadati, il rating e la classificazione delle foto in modo semplice ed intuitivo
  • ha delle maschere per sfogliare e revisionare velocemente
  • possiede delle funzioni molto potenti per creare collezioni di foto basate su raccolte dinamiche e preferiti
  • è espandibile: supporta un potente linguaggio a script (API e SDK).
Adobe Bridge

Adobe Bridge

Il workflow nella fotografia digitale si può rissumere  in modo grossolano nelle seguenti fasi:
1- fotografare (bene)
2- scaricare le foto dalla scheda di memoria in una o più cartelle del disco, secondo il proprio schema preferito
3- effettuare immediatamente il backup
4- perdere un po’ di tempo per categorizzare (taggare) le foto, attribuendole keywords specifiche (per facilitare la ricerca futura)
5- visionare le foto, marcandole coi colori (rosso/verde) al fine di scartare quelle palesemente brutte e non utilizzabili e che dovrebbero essere poi cancellate
6- revisionare le foto, attribuendo alle rimanenti il rating (1,2 o 3 stelle) valutandole in base a composizione, esposizione, fuoco e bellezza
7- assegnare ad una collezione le foto identificate come le migliori
8- fase di sviluppo e fotoritocco con il software specifico Photoshop, Camera Row, ecc.
9- backup ulteriore
Le fasi centrali (dalla 4 alla 7), che normalmente portano via molto tempo, sono completamente effettuabili in Bridge in modo assai semplice. 

Nella mia Canon 1000D lascio impostata la qualità RAW+JPG, utilizzabile nella modalità creativa, perchè, indipendentemente dal fatto che le fotografie vengano bene o abbiamo qualcosa che non và, non voglio perdere la possibilità di svilupparle nuovamente dal negativo digitale (il formato RAW) o di “ritoccarle” alla massima qualità e definizione.
I file RAW Canon hanno dal 2004 l’estensione CR2; anche se una piccola anteprima è immagazzinata nel file raw stesso, selezionando RAW+JPG vengono prodotti fisicamente 2 files, ovvero un file row CR2 e un’immagine JPG, la cui qualità è solitamente impostabile
(tranne che in EOS 10D, 350D, 400D, 450D, 1000D). 

Avere sempre anche il file JPG è comodo nel caso in cui non sia necessaria la fase di sviluppo o fotoritocco, ma avere due files da catalogare e valutare è abbastanza scomodo, proprio se voglio minimizzare le operazioni e i tempi di tali fasi. 

Ho quindi utilizzato le potenzialità offerte da Adobe Bridge per creare una funzionalità che mi permettesse, dopo aver categorizzato i file JPG, di riportare keywords, rating e labels anche sui relativi files CR2; tutto sommato lo scripting jsx di Bridge (o meglio della suite CS) è javascript object oriented, che si interfaccia alle API messe a disposizione dai prodotti Adobe. 

Menu delle estensioni da me scritte

Per ogni immagine selezionata viene verificato se nella stessa cartella è presente il corrispondente file raw CR2, e nel caso i metadati vengono aggiornati con quelli presenti nell’immagine JPG. Alla modifica viene creato o modificato il file XMP dei metadati: è questa la strategia di Adobe, cioè affiancare un file XML contenente tutte le informazioni aggiuntive necessarie, scelta a mio avviso felice,
poichè mi consentirà di esporarle facilmente verso altri software o anche in un database, in caso di una futura migrazione. 

Download script: MDExtensionBridgeScript_v1 

Lo script deve essere installato nell’apposita cartella “Startup Scripts” (cfr. readme.txt) e dalla prima attivazione crea il menu Scripts con le voci della figura sopra.

Riferimenti 

Canon EOS 1000D 

Canon impostazioni RAW+JPG 

http://en.wikipedia.org/wiki/Digital_asset_management DAM – Digital Asset Management

http://www.adobe.com/devnet/bridge.html   Bridge Developer Center  – CS5/CS4 SDK + Reference, Bridge CS2 Scripting Reference

http://www.creativescripting.net/BridgeScripts/barredrock.html  – Barred Rock Scripts

http://lclevy.free.fr/cr2/     Understanding What is stored in a Canon RAW .CR2 file, How and Why

Photoshop® CS4 After the Shoot – Mark Fitzgerald (Amazon.com)

100 e un consiglio per il fotografo, L’esposizione fotografica, L’illuminazione nella fotografia digitale, L’occhio del fotografo – la composizione in fotografia, Natura e paesaggi – Michael Freeman (Ed. Logos)

www.juzaphoto.com Juza Nature Photography

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