Tamron 18-270

Ho acquistato da qualche giorno questo obiettivo per la mia Canon: versatile (grandangolare e zoom) e contenuto nelle dimensioni, molto buono per il rapporto qualità/prezzo. L’altro giorno a Padova ho effettuato qualche scatto senza pretese e i risultati sono sicuramente positivi. Lo userò senz’altro nel mio prossimo viaggio in Francia.

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Workflow nella fotografia digitale

Mi sono avvicinato alla Fotografia da bambino; all’epoca utilizzavo una macchinetta a fuoco fisso con pellicola a caricatore…
Poi quando mio padre mi regalò la sua vecchia reflex (una gloriosa Exacta) cominciai a controllare meglio ciò che fotografavo e come:
non potendo confidare nell’esposimetro integrato rotto, e anche se mi affidavo all’istinto, ho cominciato a studiare la teoria
dell’esposizione fotografica (Il manuale del giovane fotografo, George Haines); e le foto venivano abbastanza bene! 

Reflex Exacta

La mia reflex Exacta Il manuale del giovane fotografo

Personalmente aborro il modo di fotografare oggi con le macchinette fotografiche digitali compatte, ovvero mirando a distanza col display lcd e lasciando l’apparecchio in modalità automatica: fotografando senza un controllo fine e senza impegno e cura nella composizione
si avranno risultati mediocri e più o meno casuali.
Dal mio punto di vista avvicinare l’occhio al mirino dell’apparecchio è il primo sforzo da compiere per affacciarsi ad un nuovo mondo…
Da poco più di due anni sono il felice possessore di una Canon EOS 1000D, che per quando reflex entry-level, mi ha indotto a riscoprire a poco a poco la fotografia digitale; la passione mi ha coinvolto a tal punto che mesi fà ho acquistato e iniziato a leggere la serie di ottimi libri di tecnica fotografica di Michael Freeman e di fotoritocco avanzato con Photoshop. E la produzione di fotografie digitali è ovviamente aumentata a dismisura, confluendo nei dispositivi di storage e ovviamente i backup.

Canon EOS 1000D

Canon EOS 1000D

Penso che, se le foto non vengono visionate e catalogate in modo sistematico, rimangono solamente files nel PC.
Per organizzare il materiale digitale si può sicuramente iniziare da un sistema semplice di memorizzazione in cartelle, ma questa modalità non è essere sicuramente efficente nel processo (workflow) di catalogazione, di scelta , di revisione, sviluppo e fotoritocco delle immagini: pensiamo al tempo da dover dedicare soprattutto in presenza di migliaia di files e di quanto poco ne abbiamo (in media) a disposizione… 

Dopo molto leggere e documentarmi, tra vari software presenti sul mercato per la gestione dei contenuti multimediali (DAM, Digital Asset management: Lightroom,Extensis Portfolio,Expression Media ), ho scelto Adobe Bridge poichè corrispondeva alle mie esigenze tra le quali: 

  • non è invasivo, nel senso che non stravolge l’organizzazione preesistente dei file in cartelle, ma l’affianca con le funzionalità mancanti
  • gestisce i metadati, il rating e la classificazione delle foto in modo semplice ed intuitivo
  • ha delle maschere per sfogliare e revisionare velocemente
  • possiede delle funzioni molto potenti per creare collezioni di foto basate su raccolte dinamiche e preferiti
  • è espandibile: supporta un potente linguaggio a script (API e SDK).
Adobe Bridge

Adobe Bridge

Il workflow nella fotografia digitale si può rissumere  in modo grossolano nelle seguenti fasi:
1- fotografare (bene)
2- scaricare le foto dalla scheda di memoria in una o più cartelle del disco, secondo il proprio schema preferito
3- effettuare immediatamente il backup
4- perdere un po’ di tempo per categorizzare (taggare) le foto, attribuendole keywords specifiche (per facilitare la ricerca futura)
5- visionare le foto, marcandole coi colori (rosso/verde) al fine di scartare quelle palesemente brutte e non utilizzabili e che dovrebbero essere poi cancellate
6- revisionare le foto, attribuendo alle rimanenti il rating (1,2 o 3 stelle) valutandole in base a composizione, esposizione, fuoco e bellezza
7- assegnare ad una collezione le foto identificate come le migliori
8- fase di sviluppo e fotoritocco con il software specifico Photoshop, Camera Row, ecc.
9- backup ulteriore
Le fasi centrali (dalla 4 alla 7), che normalmente portano via molto tempo, sono completamente effettuabili in Bridge in modo assai semplice. 

Nella mia Canon 1000D lascio impostata la qualità RAW+JPG, utilizzabile nella modalità creativa, perchè, indipendentemente dal fatto che le fotografie vengano bene o abbiamo qualcosa che non và, non voglio perdere la possibilità di svilupparle nuovamente dal negativo digitale (il formato RAW) o di “ritoccarle” alla massima qualità e definizione.
I file RAW Canon hanno dal 2004 l’estensione CR2; anche se una piccola anteprima è immagazzinata nel file raw stesso, selezionando RAW+JPG vengono prodotti fisicamente 2 files, ovvero un file row CR2 e un’immagine JPG, la cui qualità è solitamente impostabile
(tranne che in EOS 10D, 350D, 400D, 450D, 1000D). 

Avere sempre anche il file JPG è comodo nel caso in cui non sia necessaria la fase di sviluppo o fotoritocco, ma avere due files da catalogare e valutare è abbastanza scomodo, proprio se voglio minimizzare le operazioni e i tempi di tali fasi. 

Ho quindi utilizzato le potenzialità offerte da Adobe Bridge per creare una funzionalità che mi permettesse, dopo aver categorizzato i file JPG, di riportare keywords, rating e labels anche sui relativi files CR2; tutto sommato lo scripting jsx di Bridge (o meglio della suite CS) è javascript object oriented, che si interfaccia alle API messe a disposizione dai prodotti Adobe. 

Menu delle estensioni da me scritte

Per ogni immagine selezionata viene verificato se nella stessa cartella è presente il corrispondente file raw CR2, e nel caso i metadati vengono aggiornati con quelli presenti nell’immagine JPG. Alla modifica viene creato o modificato il file XMP dei metadati: è questa la strategia di Adobe, cioè affiancare un file XML contenente tutte le informazioni aggiuntive necessarie, scelta a mio avviso felice,
poichè mi consentirà di esporarle facilmente verso altri software o anche in un database, in caso di una futura migrazione. 

Download script: MDExtensionBridgeScript_v1 

Lo script deve essere installato nell’apposita cartella “Startup Scripts” (cfr. readme.txt) e dalla prima attivazione crea il menu Scripts con le voci della figura sopra.

Riferimenti 

Canon EOS 1000D 

Canon impostazioni RAW+JPG 

http://en.wikipedia.org/wiki/Digital_asset_management DAM – Digital Asset Management

http://www.adobe.com/devnet/bridge.html   Bridge Developer Center  – CS5/CS4 SDK + Reference, Bridge CS2 Scripting Reference

http://www.creativescripting.net/BridgeScripts/barredrock.html  – Barred Rock Scripts

http://lclevy.free.fr/cr2/     Understanding What is stored in a Canon RAW .CR2 file, How and Why

Photoshop® CS4 After the Shoot – Mark Fitzgerald (Amazon.com)

100 e un consiglio per il fotografo, L’esposizione fotografica, L’illuminazione nella fotografia digitale, L’occhio del fotografo – la composizione in fotografia, Natura e paesaggi – Michael Freeman (Ed. Logos)

www.juzaphoto.com Juza Nature Photography

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Piccoli grandi cambiamenti

Era ora di cambiare… dopo ben 5 anni ho cambiato il tema del mio sito; ho sostituito il tema integrato col plugin “Dynamic Header” che avevo sviluppato personalmente nel 2006, partendo da uno tema standard wordpress e dall’ottimo plugin NextGEN Gallery, che già utilizzo e utilizzerò massivamente in futuro per pubblicare le fotografie da me scattate…

Ho poi securizzato il form di contatto utilizzando il plugin Fast Secure Contact Form.

Ancora qualche piccola limatura… ma lo stile del sito oramai è delineato: uno stile più pulito, un pagina più lineare e semplice da leggere.

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